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Le emozioni e il nostro equilibrio psico-fisico

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29 gen 2024

A partire dalla seconda metà di Gennaio, si è notato che sempre più persone iniziano a provare bassi livelli di motivazione, apatia o tristezza. Del resto, si è ancora nel pieno dell’inverno, con giornate caratterizzate da poca luce, le vacanze sono passate e quelle nuove sono lontane. Inoltre, succede che proprio in queste settimane i buoni propositi, prefissati con l’inizio dell’anno nuovo, falliscano. In sintesi, questo è un mix di fattori che incide sul nostro benessere psico-emotivo e per chi soffre già di disturbi dell’umore ciò può essere motivo di ansia e agitazione, portando quindi a un peggioramento della malattia.

È proprio in momenti come questi che dobbiamo prenderci cura del nostro stato emotivo. La mente è tanto importante quanto il corpo, pertanto, bisogna prestarle le stesse attenzioni che si prestano alle nostre condizioni fisiche. La prima cosa da fare è quindi imparare a riconoscere le proprie emozioni, per reagire nel modo giusto in qualsiasi situazione. Comprendere e lavorare sulle proprie emozioni porta ad una crescita interiore che aiuta ad affrontare la vita in un modo diverso. 

Non solo. La PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) ha scoperto come certe emozioni provocano un cambiamento nei nostri neurotrasmettitori, nella nostra produzione chimica che porta un cambiamento generale nel nostro organismo fino a modificare il nostro sistema immunitario. Alcune emozioni producono importanti effetti biochimici nel corpo che, a lungo andare, causano dei veri e propri disturbi. 


Secondo la millenaria Medicina Tradizionale Cinese (MTC), un’emozione genera un’energia elettrica, termica e chimica nel corpo che deve essere trasformata affinché non provochi scompensi o squilibri nei sottosistemi. 


Rabbia, gioia, preoccupazione, rimuginazione, tristezza, angoscia, paura, shock, amore, desiderio ossessivo, senso di colpa e vergogna vanno tutte a carico del cuore, inteso non solo come organo, ma anche come sottosistema che racchiude diverse aree del corpo. Poi ognuna di queste emozioni ha ripercussioni su distretti specifici. Secondo la MTC, la rabbia ha ripercussioni sul fegato, la tristezza e l’angoscia sui polmoni, la paura nel rene e la rimuginazione nella milza.

Più tempo le emozioni sono accumulate nei sottosistemi e più tempo ci vorrà a scioglierle. Prendiamo, ad esempio, la rabbia che include, a sua volta, tantissime altre emozioni (risentimento, rabbia repressa, frustrazione, irritazione, indignazione, animosità, amarezza) – se una di queste emozioni persiste a lungo, può portare importanti squilibri nel fegato. L’eccesso di rabbia causa infatti infiammazione, tensione, ma porta contemporaneamente anche problemi allo stomaco e alla milza.

I sintomi fisici della rabbia accumulata nel tempo si possono manifestare anche con cefalea, tinniti, vertigini, rossore in volto e alla lingua, tensioni alle spalle e vista confusa. Con la rabbia repressa o un lungo risentimento possono comparire fenomeni depressivi, voce debole, passo lento.

Tuttavia, è importante sottolineare che il danno delle emozioni è relativo alla condizione esistente psico-fisica di una persona. Infatti, le ripercussioni dipendono da due fattori importanti:

  1. Da come una persona reagisce ad un episodio e a quell’emozione;

  2. Dallo stato in cui aveva il fegato nel momento in cui è arrivata quell’emozione. 

Ad esempio, se arriva un fattore stressogeno e ci si arrabbia tantissimo, si produrrà una grande quantità di testosterone e i neurotrasmettitori ridurranno la produzione di endocrina ed ossitocina. In condizioni normali, il corpo sarà in forte squilibrio fino a quando quel ciclo emotivo finirà. 

Se una persona è in equilibrio, ogni emozione avrà delle ripercussioni limitate. Ma se una persona è già in disequilibrio, un episodio di stress può andare oltre ogni sua tolleranza e avere conseguenze più importanti. 

Cosa ci tiene in equilibrio ed entro i limiti di tolleranza? Il numero di neurotrasmettitori che circolano nel nostro corpo. L’uso di Taopatch® può aiutare a trattare lo squilibrio dal punto di vista energetico che, a sua volta, favorisce il benessere sia fisico ed emotivo.

Il dispositivo nanotecnologico Taopatch® EMOTION, in particolare, può migliorare la capacità di rilasciare neurotrasmettitori che controbilanciano lo stress per questo motivo è considerato un importante sostegno psico-emotivo per molti. È importante veicolare la rabbia prima che diventi fuori controllo. La mancanza di luce o contatto con la natura è una delle cause principali del mancato scaricamento di eccessi energetici, che non riescono a resettarsi. 

La nanotecnologia Taopatch® è nata per nutrire il nostro corpo di alcune lunghezze d’onda che dovremmo prendere durante il giorno, ma che non riusciamo, a causa della nostra vita sedentaria. Emettendo lunghezze d’onda di luce terapeutica, il dispositivo medico Taopatch® può migliorare la comunicazione tra il cervello e i recettori periferici, ristabilire l’equilibrio posturale e metabolico e stimolare il sistema nervoso centrale ad usare le onde alfa, beta e gamma durante il giorno. 

Uno studio* ha dimostrato scientificamente come Taopatch® può aiutare a migliorare l’aspetto psico-emotivo anche in pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Un altro studio ha recentemente evidenziato in persone con la Sclerosi Multipla come Taopatch®, abbinato ad un protocollo propriocettivo, sia utile ad aumentare la produzione endogena della Vitamina D.  Essa agisce regolando il sistema immunitario e nel rilascio della serotonina e dopamina, entrambi ormoni responsabili del buonumore.

Adesso come non mai, è importante prendersi cura della nostra salute a 360 gradi, specialmente quella psico-emotiva. Con Taopatch® EMOTION è possibile ripristinare un’armonia emotiva, nutrendo il corpo della luce di cui ha bisogno. 

Per provare i benefici di Taopatch® EMOTION, visita www.taopatch.com

Comunicazione rivolta ad operatori professionali. 

*Utilizzo di dispositivi nanotecnologici nelle patologie degenerative cerebrali – Studio prospettico su 28 pazienti con Sclerosi Multipla 

Alberto Lomeo, Giuseppe Cacciaguerra, Domenico Garsia, Antonio Scolaro – UOC di Chirurgia Vascolare Ospedale Cannizzaro-Catania


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Ultima modifica: 30 gennaio, 2024
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