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Taopatch® e l'equilibrio sulle onde

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27 giu 2022

Come testimoniano in questa intervista i nostri brand ambassadors, Tommaso e Michele Scoppa, i nostri dispositivi aiutano a surfare ad un altro livello.

Con numerosi campionati italiani (nella categoria Under 12 e Under 14) e gare internazionali al loro attivo, Tommaso e Michele Scoppa non hanno niente da invidiare ai surfisti californiani o hawaiiani. Si può dire, infatti, che questi due fratelli romani siano cresciuti tra le onde e che il loro stile e la loro tecnica siano allo stesso livello dei loro competitors americani.  

Tommaso, classe 2005, ha infatti conseguito il miglior risultato alle Hawaii, riuscendo a dominare onde grandi con la stessa disinvoltura dei ragazzini del posto. Da lì a poco, è entrato nei Top Ten del ranking Under 12 FISW Surfing (Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard). Attualmente si trova a Roma, in una fase di recupero funzionale, ma tra pochi giorni partirà per le Hawaii dove si allenerà per partecipare alle prossime tappe del Campionato Italiano Juniores.

Michele, a soli 14 anni, è quattro volte campione italiano junior. Atleta delle Fiamme Oro, è membro della Nazionale ed ha appena partecipato al suo primo campionato mondiale Junior 2022 a El Salvador. 

Nostri brand ambassador, usano entrambi Taopatch® SPORT da anni. Oggi li abbiamo incontrati per parlare di surf, estate e dei nostri dispositivi, naturalmente. 

Ciao ragazzi, Grazie per parlare con noi oggi. Congratulazioni per i successi raccolti finora. Dove e quando avete iniziato a surfare?

Tommaso: Ho iniziato a surfare a 9 anni quando mi trovavo alle Barbados. Ho iniziato grazie ai miei genitori che mi hanno trasmesso questa bellissima passione.

Michele: Ho iniziato a surfare alle Barbados nel 2014, anche se “surfisticamente” sono cresciuto alle Hawaii, dove fin da piccolissimo prendevo qualche onda per gioco.

È stato difficile coltivare la passione per questo sport qui, in Italia?

Tommaso: Effettivamente non è facile coltivare la passione per questo sport in Italia, dove non puoi praticarlo regolarmente e con continuità. Io però ho sempre nutrito grande passione per il surf, nonostante non possa surfare tutti i giorni.

Michele: Diciamo che l’Italia non è uno dei posti migliori per surfare, sappiamo bene che le onde sono più l’eccezione che la regola, ma ho la fortuna di viaggiare molto in posti come le Hawaii, Hossegor, Portogallo, Fuerteventura, specie ora che sono con la Nazionale Italiana che organizza raduni all’estero per noi atleti del Team Italia.

Quali gare avete in programma quest’estate? E per il resto del 2022?

Tommaso: Non ho nessuna gara in programma quest’estate, ma questo non toglie che io non possa comunque farle: se ad esempio durante i miei allenamenti alle Hawaii avessi l’opportunità di partecipare ad una competizione dell’HSA (Hawaii Surfing Association) non perderei questa occasione. Per quanto riguarda il resto del 2022, parteciperò alle prossime tappe del Campionato Italiano Juniores.

Michele: Il mio primo Mondiale, quello che si è svolto poco tempo fa in El Salvador, è stato di sicuro un’esperienza bellissima che mi ha fatto imparare moltissime cose e che non scorderò mai. Confrontarmi con i migliori atleti di tutto il mondo è stato di per sé entusiasmante. Ho fatto il miglior risultato della squadra italiana, ma con qualche rimpianto perché avrei potuto fare di meglio. Farò tesoro di questa esperienza. A Luglio parteciperò agli Europei Juniores che si svolgeranno a Santa Cruz, in Portogallo. Poi ci saranno le ultime tappe del Campionato Italiano Juniores.

Come vi state allenando in questo momento? Avete una routine in particolare?

Tommaso: Allenarsi in acqua in Italia non è sufficiente per mantenersi in forma. Per questo motivo quest’inverno mi sono allenato con continuità andando in palestra per non perdere la forma fisica acquisita durante le nostre session di allenamento in acqua.

Michele: Cerco di surfare il più possibile quando ci sono le onde, quando non ci sono mi alleno a secco, a corpo libero per mantenere la forma fisica.

Cambiate sempre il luogo dei training per testare onde diverse o avete un posto fisso dove preferite allenarvi?

Tommaso: Cambiare più possibile lo spot dove ci si allena è sempre la cosa migliore per mettersi alla prova con onde, condizioni e situazioni diverse. Quindi se posso, cerco di non fare troppe session nello stesso posto e di non trascurare altri spot con altri tipi di onde.

Michele: Viaggiando molto, cerco sempre di cambiare spot per provare onde diverse per allenarmi. Anche se in Italia la scelta non è poi molto varia.

Indossate i dispositivi nanotecnologici Taopatch® da diversi anni; come vi aiutano nella vostra preparazione alle gare, nella vostra performance e nel recupero post-gara?

Tommaso: Questi dispositivi hanno avuto degli effetti benefici sul mio corpo veramente notevoli, per quanto riguarda la postura, l’equilibrio e il recupero dai traumi sportivi. Anche gli osteopati che mi seguono li utilizzano molto su di me durante i trattamenti e poi me li lasciano addosso per mantenere e prolungare gli effetti terapeutici del trattamento.

Notate la differenza sulla tavola quando non li indossate?

Tommaso: Assolutamente si, in particolare sulla potenza del gesto tecnico, come ho già detto gli effetti di questi piccoli dispositivi sul mio corpo sono incredibili.

Michele: I dispositivi Taopatch® sono la mia coperta di Linus: recupero infortuni (purtroppo piuttosto frequenti) e aumento della performance, in particolar modo. Cerco di portarli sempre anche in acqua (ne ho persi parecchi!), specie nel clima coincitato delle gare: per fortuna il Dr. Fabio Fontana mi ha detto “che devo pensare solo a vincere” e io faccio di tutto per prenderlo in parola!

Quali sono i posti più belli dove voi abbiate mai gareggiato? E quelli meno ideali?

Tommaso: La gara con le migliori onde a cui ho mai partecipato è stato alle Hawaii, più precisamente a Kewalos, con condizioni veramente ideali. La gara con le condizioni meno ideali è stata una gara a Fregene, anche se sappiamo tutti che quando facciamo le gare ci dobbiamo aspettare ogni tipo di condizione.

Michele: Ultimamente ho gareggiato in El Salvador con onde molto belle ma prima della pandemia ho fatto alcune competizioni alle Hawaii con onde pazzesche!

Come riuscite a conciliare la scuola con i viaggi che intraprendete per andare a gareggiare in tutto il mondo?

Tommaso: A questa età cerchiamo di dare la giusta importanza sia allo sport che alla scuola, anche se non è sempre facile. Solitamente ogni festività la sfruttiamo per andare ad allenarci. Poi se ci sono le onde nel nostro litorale, andiamo a surfare nel pomeriggio dopo la scuola. Sicuramente durante l’anno alcune assenze scolastiche per allenarsi sono inevitabili per cercare di surfare il più possibile e non perdere l’allenamento pratico.

Michele: Diciamo che non sono un alunno modello ma quando sto a Roma cerco di dare il massimo e riempire le lacune che si creano quando sto fuori molto tempo per raduni o gare. Per fortuna, sia io che mio fratello siamo atleti di interesse nazionale, il che consente alcune agevolazioni scolastiche per facilitare l’attività sportiva (ad esempio, tutte le assenze per gare o allenamenti ufficiali sono giustificate).

Se poteste vivere full-time in qualsiasi parte del mondo, dove sarebbe?

Tommaso: Considerando il fatto che il mio principale criterio di scelta è la continuità delle onde, ovvero il fatto di poter surfare tutti i giorni, sceglierei di vivere alle Hawaii. Tenendo i piedi per terra però, effettivamente per ora preferisco continuare a vivere qui in Italia dove sono nato, anche perché le Hawaii sono troppo lontane dalla mia patria.

Michele: Credo in qualche posto tropicale con onde perfette come le Hawaii o l’Indonesia.

Avete qualche consiglio per chi vorrebbe iniziare a fare surf come voi?

Tommaso: Sicuramente di vivere ogni momento in acqua con passione e consapevolezza. Anche quando le condizioni non sono quelle ideali, vivete ogni uscita in acqua con entusiasmo e leggerezza. Anche quando inizierete a prendere il surf seriamente non comportatevi mai come se fosse un lavoro.

Parole sagge! Grazie ragazzi e in bocca la lupo quest’estate e per i prossimi campionati!

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Ultima modifica: 29 agosto, 2022
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