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La luce del sole in inverno

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04 nov 2022

Le miti temperature di cui stiamo godendo adesso potrebbero darci l’illusione che l’estate non sia mai veramente finita. In realtà, il fatto che le giornate sono sempre più corte è un promemoria che, d’ora in poi, la nostra esposizione al sole sarà sempre di più ridotta. Tuttavia, anche in questo periodo, dobbiamo cercare di passare più tempo possibile all’aperto, anche con il freddo, perché i benefici della luce sono di gran lunga migliori dello stare rinchiusi in casa. Infatti, un tipo specifico di luce solare facilita l’aumento delle cellule immunitarie. 

Questa luce di corte lunghezza d’onda è la blue light, parte dell’ultravioletto benefico. Quando riceviamo luce blu sulla nostra pelle, i linfociti T, un tipo di cellule immunitarie, sono stimolati a circolare più velocemente nel nostro organismo. Scorrendo in modo più efficace, i linfociti T sono in grado di raggiungere nuove infezioni più rapidamente e di fermarle prima che causino dei danni. 

La nostra pelle, il nostro organo più grande, protegge così tutti i nostri organi interni agendo come barriera fisica, salvaguardandoci anche dall’esposizione di elementi esterni. Quando sono esposte alla luce ultravioletta (UV) del sole, le cellule della pelle che producono melanina, producono infatti più pigmento per proteggerci dalle radiazioni dannose. 

Ma il beneficio più grande è la produzione a livello cutaneo di Vitamina D. La cosiddetta “vitamina del sole” è in realtà un ormone che ci aiuta ad assimilare nutrienti come il calcio e il ferro, fondamentali per rafforzare il nostro apparato scheletrico. La Vitamina D copre anche un ruolo importante per il buon funzionamento del sistema immunitario, segnalando a certe cellule immunitarie che è ora di mettersi al lavoro per combattere un’infezione.

La luce blu prodotta dal sole genera una specifica risposta immunitaria. Grazie alla sua lunghezza d’onda corta, la luce blu riesce a penetrare la nostra pelle più in profondità, raggiungendo così i linfociti T. 

Uno studio, condotto dai ricercatori del Georgetown University Medical Center, ha dimostrato sei anni fa l'impatto della luce blu su campioni di linfociti T di topo e umane. I bassi livelli di luce blu, come quelli a cui saremmo esposti fuori, stimolano i linfociti T a produrre perossido di idrogeno, ricevendo così uno stimolo chimico che li costringe a circolare in modo più efficace. 

Questi linfociti T sono come guardie che pattugliano il perimetro di un'area sicura: più circolano intorno e maggiori sono le possibilità di individuare potenziali minacce microbiche ed eliminarle prima che facciano danni.

Il team di ricerca finora aveva utilizzato solo modelli cellulari, ma è risaputo che la pelle umana ha un'abbondanza di linfociti T, di conseguenza, la luce blu del sole aiuta queste cellule a circolare in tutto il corpo.

È inoltre stato dimostrato da numerose ricerche scientifiche che la luce blu naturale aiuta il nostro benessere psico-emotivo ed aiuta a farci sentire più svegli e felici. Quindi è importante esporsi alla luce del sole in ogni periodo dell’anno perché la sua azione rimane benefica anche nei mesi più freddi. Per fare il carico di luce blu è raccomandabile, in particolare, fare “un bagno di sole” a mezzogiorno. 

E se il nostro stile di vita proprio non lo permette?

Si può sempre contare sul nostro dispositivo nanotecnologico Taopatch®, che emette lunghezze d’onda di luce terapeutica, inclusa l’azione ultravioletta della Blue Light che penetra la pelle in profondità raggiungendo le cellule e il linfocita T, portando i benefici sopradescritti.

Grande quanto una monetina, Taopatch® è un dispositivo medico che si applica sulla pelle con del nastro-cerotto. Non rilascia nessuna sostanza chimica e non ha effetti collaterali. 

Diversi studi e ricerche in doppio cieco hanno comprovato i suoi effetti benefici su atleti, ma anche su pazienti affetti da malattie neurodegenerative come il Parkinson e la Sclerosi Multipla. L’ultimo studio pubblicato ha dimostrato come Taopatch®, abbinato ad un protocollo propriocettivo, sia utile ad aumentare la produzione endogena della Vitamina D in persone con la Sclerosi Multipla. 

Per aiutare a stimolare la produzione di Vitamina D a livello cutaneo con Taopatch®, visita www.taopatch.com

Comunicazione rivolta ad operatori professionali.

 

 

 

 


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Ultima modifica: 08 novembre, 2022
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