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Matteo Gamerro dimostra che "Si può fare"

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17 mag 2022

Il giovane malato di SM conclude il Cammino di San Michele  

Percorrere un cammino di 1200 chilometri non è da tutti, farlo con un gruppo di amici è raro, ma farlo da disabile è straordinario. Matteo Gamerro, un ragazzo piemontese di 42 anni, soffre di una forma progressiva di Sclerosi Multipla che l’ha costretto alla sedie a rotelle sette anni dopo la diagnosi. 

La malattia, che l’ha colpito quando aveva 20 anni, ha lentamente devastato il suo corpo, “rubandogli” persino la voce, ma non è riuscita a scalfire il suo spirito e la sua voglia di vivere. Matteo infatti si laurea in Ingegneria e, tra il verde della sua casa di Barone Canavese, inizia un blog, scrive il suo primo libro e sogna ardentemente di viaggiare

Nel 2015, armato di tanto coraggio e determinazione, decide di realizzare questo desiderio scegliendo come meta non una classica destinazione turistica, raggiungibile comodamente in auto o aereo, bensì un cammino spirituale e quello più famoso al mondo: Santiago di Compostela. Lo percorre in joëlette, una portantina con una o due ruote ammortizzate e freni a disco di origine francese. Questo mezzo, spinto e trainato da amici e parenti, è adatto per poter attraversare qualsiasi tipo di terreno e sentiero impraticabile. Insieme percorrono due tratti francesi (nel 2015 e 2018), quello italiano della via Francigena (2016) e successivamente quello portoghese (2019).

Ogni esperienza di viaggio è diversa dalla precedente per la varietà di paesaggi e di incontri fatti lungo la via, particolari di cui Matteo fa tesoro e che puntualmente scrive con emozione ad ogni ritorno. È consapevole del fatto che non avrebbe l’opportunità di vedere in maniera ravvicinata flora e fauna o di parlare con persone meravigliose, se viaggiasse in modo “convenzionale” e non con la joëlette. Dice infatti: “Ho scoperto che il turismo lento mi dà la possibilità di osservare meglio il mondo e soprattutto di entrare in contatto con le anime e con il cuore di chi vive queste terre ed ho la fortuna d’incrociare sulla mia strada.” 

I suoi ricordi sono immortalati in diari di viaggio, ovvero, tre libri dove descrive con poesia, ma anche con schiettezza le gioie e le difficoltà nel compiere queste vere e proprie imprese.  

Gli ostacoli, tuttavia, non impediscono a Matteo di continuare a sognare. E siccome è uno che non si ferma mai, appena tornato da un viaggio ne progetta subito un altro e sempre più grande. 

È esattamente quello che si è verificato con il tratto italiano del Cammino di San Michele, lungo 1200 chilometri. Con l’aiuto di Sandro Vannucci (Presidente del comitato promotore di “San Michele: un cammino di cammini”), Matteo ha suddiviso a tappe il percorso che parte dalla Sacra di San Michele in Val di Susa, Piemonte, per arrivare a Monte Sant’Angelo sul Gargano, in Puglia. E si è “rimesso in cammino”.

La parte piemontese è stata completata nel mese di giugno 2021, la parte emiliana, toscana e laziale nei mesi di settembre e ottobre 2021 con tappa finale a Roma dove Matteo e i suoi amici hanno assistito all’Angelus di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Il 24 Aprile 2022 è ripartito da Roma da Castel Sant’Angelo (nel quale è proprio esposta l’immagine dell’Arcangelo Michele) per raggiungere Monte Sant’Angelo in Puglia dove è arrivato l’8 Maggio, giorno della festa di San Michele.

Il viaggio, nato in seno al progetto intitolato “Si Può Fare”, ha come scopo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla disabilità, servendo anche da stimolo ad altri disabili. Per questo fine, il regista Thomas Torelli ha seguito Matteo documentando ogni sua tappa in un docufilm che verrà proiettato prossimamente nelle scuole per dimostrare ai giovani che con grande volontà e determinazione si possono raggiungere obbiettivi molto lontani e impossibili. 

L’esempio di Matteo incoraggia tutti a non disperare davanti alle difficoltà della vita.“Quando mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla, nel 1999, non mi hanno detto che dovevo smettere di vivere... così ho continuato a farlo non limitandomi solo a sopravvivere” dice Matteo. Inseguire i propri sogni ed essere felici è un diritto di tutti, per questo noi di Tao Technologies siamo molto orgogliosi di aver sostenuto come sponsor questo importante cammino di Matteo. 

Per sostenere Matteo, visita il sito Si può fare con Matteo Gamerro. L’associazione ha l’obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione e testimonianza che favoriscono la promozione culturale e l’inclusione sociale, l’aggregazione, la cooperazione e la condivisione di esperienze dimostrando che, nonostante la malattia o la disabilità, la vita è sempre degna di essere vissuta.

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Ultima modifica: 21 luglio, 2022
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