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Biohacking, impariamo a prevenire

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16 giu 2022

Taopatch® è una tra le tecniche più efficaci per migliorare la qualità della vita.  

Biohacking è un termine usato spesso anche qui in Italia, ma che molti, sentendolo per la prima volta, lo associano ad un atto illegale. Infatti, la maggior parte delle persone pensa che, qualsiasi cosa associata con “hacking”, alluda a giovani nerds impegnati ad entrare abusivamente in sistemi operativi informatici. 

In realtà, in combinazione con bio, la parola hacking ha una connotazione positiva perché descrive una serie di interventi miranti ad ottimizzare il benessere e la salute, superando i limiti che si pensava di poter avere. Si tratta di metodiche e di strategie scientifiche che possono migliorare le attività delle nostre cellule, del nostro cervello e del nostro metabolismo, prevenendo così le malattie. 

Se indossi già il nostro dispositivo medico Taopatch®, stai già facendo biohacking perché stai migliorando le tue performance biologiche senza chimica. Il nostro “Human Upgrade Device”, ovvero dispositivo per il miglioramento umano, migliora infatti l’output e l’input del nostro software biologico attraverso lunghezze d’onda di luce terapeutica.

Per approfondire altre tecniche di biohacking, dobbiamo prima considerare che il nostro corpo è influenzato in egual misura dalla nostra impronta genetica e dall’ambiente.

L’ambiente gioca un ruolo importante sul nostro organismo. Esso è inteso come il luogo dove viviamo, ma anche il modo in cui viviamo, che comprende fattori come le nostre abitudini, le nostre scelte alimentari, la nostra postura e il livello di stress.

L’ambiente condiziona l’espressione dei geni favorendo o sfavorendo lo sviluppo di determinate malattie, anche quando queste posseggono una determinante genetica. Molti dei piccoli difetti genetici associati alle più comuni malattie metaboliche possono essere compensati da strategie collegate allo stile di vita. Le modifiche delle nostre abitudini possono quindi essere definite strategie di biohacking, ovvero, metodiche in grado di modificare il sistema operativo della macchina-uomo. 

Cambiare le abitudini quotidiane aiuta a riscrivere il metabolismo. Come diceva il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach; “Noi siamo quello che mangiamo” e la salute si costruisce a tavola — una dieta corretta e variegata è il metodo più importante per stare bene.

L’alimentazione è infatti fondamentale per il microbiota, la popolazione di microrganismi (batteri, funghi, protozoi e virus) che vivono nel nostro corpo: sulla pelle, nelle vie respiratorie, urinarie, nel tratto urogenitale, ma soprattutto, nell'apparato digerente. Questi microorganismi dipendono da quello che mangiamo, dalla quantità d’acqua che beviamo, dagli integratori e farmaci che assumiamo.

Il microbioma indica la totalità del patrimonio genetico posseduto dal microbiota, cioè i geni che quest’ultimo è in grado di esprimere. Le molecole prodotte dal microbiota hanno la capacità di modulare l’espressione di alcuni geni umani. L’alimentazione lavora sul microbioma e il microbioma lavora per tenere un equilibrio che non consente alle patologie di attivarsi mai. 

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Il nostro intestino è pieno di biodiversità, ognuno di noi ha più batteri che cellule. Possiamo considerare il nostro corpo come un pianeta composto da flora e fauna. E proprio come la Terra, il nostro corpo è un pianeta da salvare. Per proteggerlo e prendersi cura del microbioma, bisognerebbe adottare un’alimentazione corretta, ricca di fibre vegetali solubili e insolubili. 

Le fibre solubili si trovano in fagioli, ceci, avena, piselli, fave, lupini, orzo, mele e agrumi. Esse riducono la capacità del corpo di assorbire i lipidi; contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue; possono ridurre il rischio di malattie cardiache e aumentano il numero di batteri intestinali “sani”, che riducono l’infiammazione e aiutano a digerire meglio. 

Si possono trovare quantità importanti di fibre insolubili in fagioli, noci, crusca di frumento, farina integrale, cavolfiori, fagiolini, carote e frutti di bosco. Esse aiutano il corpo a elaborare meglio i rifiuti; migliorano la salute dell’intestino; prevengono la stitichezza e riducono il rischio di malattie del colon-retto.

L’assunzione di queste fibre fanno funzionare meglio la flora e fauna. Inoltre, diversi studi hanno rilevato come popolazioni con una dieta completa di fibre protegga di più contro le malattie e il cancro. 

Come abbiamo visto, cambiare abitudini consiste nell’assumerne di nuove, ma anche nell’eliminarne di vecchie e nocive, in particolare quelle che uccidono il nostro microbioma. Perciò dovremmo evitare:

  • Il consumo di acque clorate (acqua di rubinetto perché contiene batteri)
  • L’uso smodato di antibiotici (vere e proprie “bombe nucleari” per il microbioma)
  • L’assunzione di inibitori di pompa protonica (che si trovano all’interno di numerosi medicinali)
  • Antinfiammatori 
  • Metformina
  • Statine
  • Fumo

Naturalmente, l’idratazione è un’altra buona abitudine per il biohacking del nostro corpo. È stato stimato che il 70% delle patologie hanno come concausa la disidratazione. Bere al giorno 30 ml di acqua (temperatura ambiente) per kg di peso corporeo aiuta la regolarizzazione dell’intestino e stimola il metabolismo. Favorisce, inoltre, lo svuotamento gastrico e determina, a livello epatico, un aumento del flusso della bile e degli acidi biliari, facilitando la digestione e in particolare l’assimilazione degli acidi grassi. Non solo, bere acqua aiuta l’eliminazione delle sostanze di rifiuto, come scorie e tossine.

Ricordarsi di respirare profondamente, con 5 minuti di inspirazione e 5 minuti di espirazione, è una tecnica efficace nell’allentare il battito cardiaco, abbassare o stabilizzare la pressione, riducendo così lo stress e aumentando il benessere psico-fisico. 

Ultimo, ma non meno importante, è il movimento. L’attività fisica migliora la forma fisica e permette all'apparato cardiovascolare di apportare una quantità maggiore di ossigeno all’organismo, stimolando il rafforzamento di alcuni muscoli e quindi il diaframma, che ha un ruolo importante nella respirazione. Fare sport aiuta a prevenire malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche e artrosi.

Come vedi, il primo passo verso la salute e la prevenzione comincia con piccoli accorgimenti nella nostra vita quotidiana. Siamo quello che mangiamo, ma anche quello che decidiamo di essere. 

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Ultima modifica: 16 giugno, 2022
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